Era l’8 dicembre del 2016 ed ero in una delle mie missioni di pace in Libano, ci stavamo organizzando per fare l’albero di Natale, ma all improvviso un dolore al fianco mi ha bloccata. Non sapevo che di lì a poco la mia vita e quella dei miei cari sarebbe cambiata. Mi sono ritrovata dopo 2 giorni su un aereo di stato direzione Roma celio.

Li mi hanno operata d’urgenza, mi hanno asportato la milza e dopo aver ricevuto l’esame istologico con la diagnosi di linfoma non hodgkin ho deciso di farmi curare a  Pescara dove ho trovato una fantastica equipe di medici ed infermieri e tutto lo staff che mi hanno trattato con infinita umanità.

Essendo militare sono addestrata al peggio, ma ad affrontare una chemioterapia non si può essere preparati, ma grazie ad i dottori ed alle infermieri ed agli amici dell’Associazione i mesi sono passati. La perdita dei capelli e tutto quello che derivava dalle cure sono passate ed adesso a distanza di un anno e mezzo ho ripreso il mio percorso di donna ed a breve indosserò nuovamente la mia divisa dell’Esercito Italiano.
Un giorno la paura bussò alla porta ed il coraggio andò ad aprire e non trovo nessuno.

A.T.

Signor sì, signore!!

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