E’ strano come la vita ti cambi nel giro di pochissimo tempo..sono trascorsi circa 24 mesi e in questo breve lasso di tempo ho sconfitto il linfoma di Hodgkin, ho iniziato uno sport al quale non avevo mai pensato e che è stata la mia seconda terapia, e ho scritto un piccolo libro su questa mia straordinaria esperienza con lo scopo di aiutare gli altri..E’ stato un periodo di riflessione su come tutto intorno a te cambia…Il cambiamento oltre ad essere obbligato e anche voluto e necessario. Quando il tuo corpo viene di punto in bianco impossessato da un qualcosa che al momento ti sembra insormontabile e di cui non hai la certezza della sua definitiva scomparsa, è terribile…Ci si sente soli perchè anche se sai che chi ti vuole bene ti sta vicino non è facile far capire cosa si prova dentro…ancora adesso io non riesco a spiegarlo..ancora adesso dentro ho un mare di emozioni e di sensazioni che mi segnano. La morte è l’ultima cosa alla quale le persone che sono intorno pensano..non se ne parla mai…ma chi ha un tumore ci pensa..ci pensa più di quanto uno possa immaginare…non mi è stato mai chiesto “Sonia hai paura di morire?”…eh già! è una domanda forte che si ha paura di fare…che nessuno ha il coraggio di dire perchè nessuno è pronto a parlarne nemmeno i medici stessi. E così inizi la chemio: c’è chi risponde immediatamente alla terapia, chi solo in parte..chi affatto…e tu in quel momento ti chiedi “io a chi dei tre appartengo?” e ogni 15 giorni sei li su quella poltrona con la tua solita infusione, con le tue solite vene che lentamente si assottigliano fino a diventare dure e sottili, con la tua nausea, il tuo vomito, le tue afte, la tua stanchezza, i tuoi dolori muscolari, la tua perdita dei capelli…Eh già..con la chemioterapia si pensa subito alla caduta dei capelli…o meglio la donna pensa subito ad un cambiamento non indifferente..per molti può risultare banale ma per chi deve lottare già con un tumore non è cosa da poco perchè la battaglia non è solo fisica ma è soprattutto mentale…Il cancro ti toglie non solo le forze ma anche quel briciolo di dignità che ti resta…la caduta dei capelli ti fa sentire meno donna, meno femminile, meno desiderata, meno tutto…ma la cosa assurda è che nonostante tutto continui a fotografare quei momenti, ad andare avanti come un treno… In quei momenti viene fuori una potenza inaspettata, una forza che devi assolutamente avere..e ogni santo giorno ripeti a te stessa “Non posso permettermi di morire, non posso permettermi di morire”…perchè la voglia di vincere diventa l’unico traguardo. Con il passare del tempo però vedi i cambiamenti, il tuo viso più disteso, il tuo corpo lentamente tornato ad essere tuo, vedi i tuoi capelli riprendere forza…ti rende felice quel phono che li scompiglia dopo solo un mese dalle terapie e sorridi a quelle pazzie che infondo quel maledetto ti ha fatto fare…sorridi perchè ti accetti in tutto e per tutto e a volte ripensi a tutti quelle insicurezze che in fondo anche tu hai avuto prima della malattia e che ora ascolti solo da altre donne…e ciò ti fa sentire orgogliosa…e ti fa dire a te stessa “Ora sono donna con la D maiuscola”. Ora mi guardo indietro e se penso a come ho affrontato la diagnosi, le chemio e lo tsunami emotivo e depressivo, mi chiedo come ho fatto a sopportarlo…Sicuramente non mi considero wonderwoman…ma quella mente ferma e coraggiosa mi aiuta ad andare avanti..a superare le ansie dei controlli semestrali…a superare l’ansia che il tumore possa tornare..perchè è una continua lotta non solo durante la terapia ma anche dopo…perchè quando finisce tutto non sei guarito ma nemmeno malato..sei in attesa per i prossimi 5 anni..Ora però mi arrabbio molto meno, tutto mi scivola addosso, ci sono solo poche cose che contano davvero e che possono scalfirmi. Ora tendo più a guardare prima a me stessa, a ciò che desidero, a ciò che ho voglia di fare..e mi scelgo le persone con le quali stare..e che davvero posso considerare amici con la A maiuscola. E soprattutto mi godo questa splendida vita che Dio mi ha donato e che non cambierei per nessun altra al mondo…nonostante le sue cicatrici.

Un grazie di cuore a tutti e un abbraccio enorme a tutti i guerrieri che lottano. S.M.

Una vita che cambia

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